FisicaOccupata08 @ Catania

Non solo buoni propositi

Dicembre 31, 2008 · Lascia un Commento

Non si lotta senza azione!

FERMIAMO IL MASSACRO DI GAZA!

Con il lancio dell’offensiva militare terrestre d’Israele la situazione a Gaza precipita sempre di più: centinaia di morti e migliaia di feriti , l’esercito colpisce anche le ambulanze, di ora in ora aumentano le vittime.
-Complici dell’aggressione israeliana, l’appoggio militare statunitense e il silenzio dei governi europei, che lasciano che in Medio Oriente prosegua a compiersi indisturbato il tentativo di cancellare la Palestina dalle cartine geografiche, e con essa il suo popolo
-Il governo italiano e la quasi totalità dei media sono fra i più agguerriti sostenitori dell’aggressione israeliana , deformando l’informazione e giustificando i crimini di guerra; inoltre mentre taglia le spese sociali il governo vara nuove politiche d’apartheid contro i migranti (ddl733, pacchetto sicurezza) per precarizzare sempre più le condizioni di lavoro e di vita a tutti/e i/le lavoratori/rici
-L’arroganza dello Stato sionista d’Israele si fonda sulla solida alleanza con le politiche di guerra degli Usa e della Nato, che potenziano la funzione di morte delle loro basi (a partire da Sigonella) e militarizzano sempre più i nostri territori e le nostre vite
MOBILITIAMOCI PER
- FERMARE L’ATTACCO MILITARE E FINE DELL’EMBARGO CONTRO LA POPOLAZIONE PALESTINESE DI GAZA
- IL CONGELAMENTO DI TUTTI GLI ACCORDI POLITICI ECONOMICI E MILITARI TRA L’ITALIA E ISRAELE
CONTRO LA PULIZIA ETNICA E IL TERRORISMO DI STATO ISRAELIANO, CON IL POPOLO E LA RESISTENZA PALESTINESE, SENZA SE E SENZA MA

Sabato 10 gennaio alle ore 17

MANIFESTAZIONE in via Etnea (Concentramento di fronte la villa Bellini)

Comitato catanese di Solidarietà con il popolo palestinese

hanno aderito: Cpo Experia, Cobas, Giovani Comunisti, PRC, Arci, Officina Rebelde, Piattaforma Comunista, Rete Antirazzista…

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Pronti per l’anno nuovo

Dicembre 31, 2008 · Lascia un Commento

Ci siamo, il momento della verità è vicino. Esattamente tra otto ore il 2008 finirà. C’è chi rompe i piatti, chi spara verso il cielo con la pistola, chi incendia cassonetti… c’è chi addirittura fa la guerra!
Poi ci sono anche quelli che non vogliono dimenticare il 2008, l’ottobre 2008, quelli che non vogliono smettere di lottare. Per molti di noi il mese di ottobre di quest’anno che se ne va, è qualcosa che bisogna tenere sempre a mente e questo blog ne conserva la memoria.

Siamo pronti per continuare a lottare!

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onda catanese 12/12/2008

Dicembre 16, 2008 · Lascia un Commento

Scaricate l’ultimo numero dell’ onda catanese

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SCIOPERO GENERALE

Dicembre 10, 2008 · 2 Commenti

SCIOPERO GENERALE

12 DICEMBRE

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marystar apre il suo youtube

Dicembre 6, 2008 · 2 Commenti

la ministra unica si sforza di apparire ggiovane e apre il suo youtube….28 secondi di video sono un po’ pochini.
http://it.youtube.com/mariastellagelmini
intanto per chi volesse, si legga questo articolo
tratto da il manifesto 5/12/2008
UNIVERSITÀ VIDEO DEBUTTO
Il ministro apre un «confronto». Diffidenti gli studenti: «Ammettilo, sei la Cortellesi»
Gelmini spot su YouTube
Un pomeriggio davanti al computer per
seguire la ministra dell’Istruzione che dialoga con i giovani. Ma
«Marystar» compare solo con un videomessaggio e non risponde alle
domande, i messaggi «cattivi» vengono censurati e solo uno sfugge:
«Perché si è laureata in Calabria?». La Rete degli studenti accusa:
«Doveva incontrarci di persona»
Stefano Milani
Maglioncino color ciclamino con collo a
dolcevita. Postura informale, in piedi appoggiata sulla sua (ordinata)
scrivania. Mani giunte e un sorriso rassicurante. Si presenta così «la
nuova Edwige Fenech» come viene idealizzata da Davideddu73,
fantasticando magari un remake del film cult L’Insegnante. Nello sfondo
fa capolino un ficus benjamin che fa molto ufficio del megadirettore
galattico di fantozziana memoria. Sul tavolo diversi fogli, la mazzetta
dei quotidiani e perfino un melograno. E un monitor fermo sulla
homepage di google. Nessun tarocco stavolta, anche se a qualcuno sorge
un dubbio: «E’ uno scherzo vero? Ammettilo, sei la Cortellesi». Ed
invece no, è proprio l’originale: il ministro Gelmini in carne, file ed
ossa. Ora, basta cliccare sul triangolino al centro dello schermo e
via, il fermo immagine prende vita: «Ho deciso di aprire un canale su
YouTube – dice la ministra unica – perché (e non “perchè” come
erroneamente si legge nel virgolettato a fianco al video, l’accento è
acuto non grave, ndr) intendo confrontarmi con voi sulla Scuola e
sull’Università. Voglio accogliere idee, progetti, proposte, anche
critiche. Una cosa però non farò mai: quella di difendere lo status quo
o di arrendermi ai privilegi o agli sprechi. Dobbiamo avere il coraggio
di cambiare e lo dobbiamo fare insieme».
Linguaggio “giovane” per un
pubblico “giovane”: gli studenti. Che studiano e smanettano su Internet
e che tra un video musicale e uno sportivo da ieri possono imbattersi
nella pagina personale del ministro Gelmini accettando il «confronto».
Quello che Marystar (così è già stata ribattezzata in rete) ha sempre
negato e che ora apre ma con le dovute distanze, attraverso il
mirabolante mondo virtuale. «Ci chiediamo come mai – fa notare a
proposito la Rete degli studenti – la Gelmini non abbia mai ascoltato
gli studenti scesi a migliaia nelle piazze in questi mesi, chiedendo
proprio quello che lei stessa dice di voler fare: cambiare la scuola,
superare lo status quo ed eliminare gli sprechi». Il ministro invece,
prosegue la Rete, «ha sempre scelto di non ascoltare nessuno, andando
avanti nel progetto di Tremonti di fare della scuola una voce su cui
risparmiare per far quadrare i conti».
Lo spazio web
(www.youtube.it/mariastellagelmini) risulta essere registrato il 6
maggio scorso, pochi giorni dopo l’insediamento a viale Trastevere e
ben prima di maestri unici, grembiuli obbligatori e sei in condotta, ma
è andato online solamente ieri. E fin da subito è stato preso d’assalto
da centinaia di messaggi non tutti benevoli, e i più “cattivi” sono
stati «censurati» denunciano molti internauti che non si sono visti
pubblicare i loro post «dissidenti». Per tutti gli altri «cercherò di
rispondere», giura il ministro.
Cominciamo allora: «Come mai in
Francia l’Università costa 200 euro l’anno di iscrizione (a cui molti
studenti devono comunque aggiungerne altrettanti 200 di sicurezza
sociale) mentre in Italia ne costa 1500 euro di media?» si domanda
generazioneerasmus. E tra un insulto e un complimento c’è chi, come
Lantenengogirl, chiede: «Cambiare cosa? Tagliare insegnanti e risorse
nell’istruzione primaria, che anche nelle statistiche Ocse brillava
rispetto a tutto il sistema scolastico italiano, vi sembra un
cambiamento positivo?». Va più sul personale Vpervendettass: «Ministra
gentilmente ci vorrebbe spiegare come mai la sua laurea è stata
conseguita in Calabria?». Le risposte, forse, al prossimo
videomessaggio di Marystar.

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120 milioni per le scuole private!

Dicembre 5, 2008 · 2 Commenti

Scuola, Chiesa contro Tremonti
E il governo fa marcia indietro

CITTA’ DEL VATICANO - Non sono servite manifestazioni, sit-in, o lezioni all’aperto. E’ bastata la minaccia della mobilitazione delle scuole cattoliche per far cambiare idea al governo nel giro di qualche ora. I fondi per le scuole paritarie “vengono ripristinati”, ha assicurato il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. “C’è un emendamento del relatore che ripristina – dice Vegas – il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini”. Nonostante le rassicurazioni, anche il Papa ha fatto sentire la propria voce: “Gli aiuti per l’educazione religiosa dei figli – ha detto Benedetto XVI – sono un diritto inalienabile”. Continua a leggere…

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LA LOTTA CONTINUA…

Dicembre 2, 2008 · Lascia un Commento

AssembleaInterfacolta'

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LA RICERCA ITALIANA DI PUNTA PRODUCE …

Novembre 29, 2008 · Lascia un Commento




lettera di ugo amaldi
LA RICERCA ITALIANA DI PUNTA PRODUCE RISULTATI PIÙ CITATI INTERNAZIONALMENTE DI QUELLE AMERICANA,FRANCESE, TEDESCA E GIAPPONESE



In questo periodo la ricerca italiana è denigrata da (quasi) tutti senza tener alcun conto del fatto che i finanziamenti annuali e il numero di ricercatori sono in Italia molto inferiori a quelli degli altri paesi sviluppati.
Sir David King, consigliere scientifico del premier Blair, ha pubblicato su Nature nel 2004 (Vol. 430, 311-316) un articolo intitolato “The scientific impact of Nations” da cui si deduce –
con semplici operazioni di divisione – che questi (pre)giudizi non hanno alcun fondamento.
La Tabella 3 di questo articolo mostra che l’Italia ha la metà dei ricercatori della Francia e del Regno Unito, nonostante le popolazioni siano uguali. Il numero di dottorati di ricerca è
addirittura tre volte inferiore.
La novità dell’articolo sta nella Tabella 1, che contiene il numero degli articoli scientifici che sono stati più citati negli anni 1997-2001. Il criterio scelto per definire i lavori “più citati” è
molto restrittivo: si tratta della fascia che contiene soltanto l’1% degli articoli che hanno ricevuto citazioni in ogni campo sia di scienza che di ingegneria considerato separatamente.
Non si privilegia cosí alcun settore della ricerca. Questa valutazione è stata fatta dal Thomson Institue for Scientific Information analizzando 8000 riviste pubblicate in 36 lingue.
I risultai,riportati nella Tabella 1, mostrano che, per numero di articoli scientifici molto citati, l’Italia sta al settimo posto dopo gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Germania, il Giappone, la
Francia e il Canada.

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Seminari autogestiti: si parte lunedi

Novembre 26, 2008 · Lascia un Commento

seminari_autogestiti

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Assemblea Studenti Ateneo

Novembre 24, 2008 · Lascia un Commento

Ragazze e ragazzi, domani Martedi 25 Novembre ore 19:00, si terrà a fisica – in Aula “E” – un’assemblea degli studenti di tutto l’Ateneo. In previsione della prossima giornata di Mobilitazione il 28 Novembre discuteremo insieme le intenzioni e le proposte operative per continuare la lotta. Come studenti sentiamo il bisogno di riappropiarci del nostro FUTURO: la strada è una partecipazione motivata e numerosa. Invitiamo tutti gli studenti dell’Ateneo a partecipare.

Dalle 17:00 l’Aula “E” è aperta a tutti!

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