tratto da il manifesto del 16/11/2008
Libertà è partecipazione», cantava Giorgio Gaber. Che sarebbe stato fiero
nel vedere quant’è libera quest’Onda. Anomala e concreta, incazzata e
pacifica, spensierata e partecipata. Che riesce a portare in piazza oltre
duecentomila tra studenti medi, universitari e ricercatori, farli sfilare
festosi per le strade di Roma, arrivare fino a Montecitorio, gridare tutto
il dissenso contro una legge, la 133, «taglia futuro», per poi ritornare
nel proprio habitat naturale, l’università, a ragionare sui contenuti.
