Assemblea Studenti Cittadella

Ragazze e ragazzi, domani Mercoledi 19 Novembre ore 11:00, si terrà a fisica un’assemblea degli studenti. In previsione della prossima assemblea d’ateneo discuteremo insieme le intenzioni e le proposte per continuare la protesta. Come studenti sentiamo il bisogno di riappropiarci del nostro FUTURO: la strada è una partecipazione motivata e numerosa. Invitiamo tutti gli studenti della Cittadella a partecipare.

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7 risposte a “Assemblea Studenti Cittadella

  1. Cari ragazzi, ma non eravate apartitici e apolitici?!? E’ quantomeno strano che le citazioni giornalistiche che portate provengano da “La Repubblica” e da “Il Manifesto”, vabbè dai, sarà un caso…. Riunioni fatte all’Experia…vabbè dai, sarà che non c’era altro posto… Certo che siete un po’ birichini, avete messo pure la stellina nello striscione… non è vero che non c’è!Guardate le vostre foto su questo blog, lo striscione “Berlusconi se hai i capelli …etc…”, guardate bene, ragazzi, che la stella c’è! E a proposito di “c’è”: nelle vostre immagini, sempre su questo blog, si vedono le bandiere rosse, alcune con la faccia barbuta di uno che sembra tanto un mercenario. Volete avere la pretesa di fare una cosa seria, una protesta seria…ma per favore! Cosa c’entra la proiezione delle immagini del G8 di Genova?!? Mica vorrete anche strumentalizzare la morte di un delinquente nell’esercizio delle sue “funzioni”, cioè attentare alla vita di un rappresentante dell Stato?!? Però, dopo tutte queste (ed altre…) coincidenze, mi avete fatto ridere. Si, quel sondaggio con le domande poste in quel modo mi fa proprio ridere! Sarà, ma a me questa pseudo-protesta sembra un po’ rossa…
    Giacomo, studente di Fisica, Catania

    NOTA BENE: “Fisica”, non “Fisica rossa”.

  2. Caro Giacomo, ti ringraziamo per il tuo contributo sul nostro blog. Preciso che il movimento studentesco catanese, come quello nazionale è un movimento APARTITICO, ma non apolitico. Meglio di me lo ha spiegato Eugenio Scalfari in un editoriale di qualche giorno fa di cui riporto un frammento:
    “[…] I cortei dell’altro giorno erano allegri e imponenti. Apolitici? L’apolitico è indifferente per definizione. Non ha interesse alla “polis”, cioè alla città, cioè alla “res publica”. Ma quei ragazzi, quei maestri, quelle famiglie marciavano, gridavano, cantavano in nome della “res publica”. Dicevano no ad uno scempio ma dicevano sì ad una riforma seria, ad una nuova città del sapere. […]”
    Il sopracitato giornalista non mi sembra militi in nessun partito marxista-lelinista.

    Marco, studente di fisica, Catania

  3. In risposta a Giacomo, si parva licet.
    1) tempo fa abbiamo linkato un articolo da il sole 24 ore.

    1 bis) se trovassi qualcosa puoi tranquillamente inviarcela.

    2) l’assemblea può decidere dello striscione d’apertura del corteo(quello per cui paghiamo), se singoli fanno il loro striscione non possiamo imporre nulla.

    Arturo, essere umano, pianeta terra.

  4. Ciao Giacomo, capisco le tue “perplessità” ma secondo te esistono attualmente dei quotidiani che coprono l’informazione a 360 gradi? La stampa, non facciamo gli idealisti, rispecchia in tutti i casi l’opinione condivisa da coloro che ne fanno parte e da coloro che la finanziano; e non potrebbe essere altrimenti poiché vorrebbe dire che non siamo uomini ma automi.
    La cosa che mi preoccupa è perché ci si ostina a cercare il pelo nell’uovo: i movimenti sono fatti di persone, e queste persone hanno una coscienza e delle idee; come si può pensare di soffocarle o utopisticamente di riunirle sotto un unico “striscione”.

    Giacomo posso dirti quello che vedo: i ragazzi e le ragazze che stanno aderendo a questa protesta si sono resi conto della gravità dei fatti. Non solo non si vuole investire nella ricerca (0,9% del Pil contro il 3,0% della media europea: semplicemente vergognoso) ma ci vogliono sempre più ignoranti: carne da campagna elettorale, bombardandoci di spazzatura mediatica dalla mattina alla sera.

    Rialziamo la testa e DICIAMO NO!

  5. Ciao, ragazzi. Non voglio entrare nel merito della “giustezza” della protesta. Si può essere pro o contro la riforma Gelmini ed in ogni caso esporre tranquillamente il proprio pensiero. Ciò che mi infastidisce è il dovere dare un “colore politico” a tutto, anche dove NON DEVE esserci, e che DI FATTO avvicina ad un partito piuttosto che ad un altro. Ed a questo mi riferivo quando scrivevo di “apartitico e apolitico”. E credevo fosse evidente. Poco mi interessa della definizione data da Scalfari o della ricerca dell’ etimo della parola. Se vuole essere una protesta “colorata”, basta dirlo con chiarezza e non spacciarla come neutra, quando EVIDENTEMENTE non lo è.
    Giacomo

  6. Dimentichi la legge 133… comunque queste sono delle critiche sterili!

    CERCHIAMO DI FARE DELLE CRITICHE COSTRUTTIVE!

  7. Rispondo a fisicaoccupata08 e chiudo.
    Al contrario degli altri ragazzi, con cui un sano e garbato confronto è possibile pur avendo idee diverse, con te non lo è.
    E’ chiaro che non hai capito una sillaba di tutto il discorso. Magari avremo l’opportunità di confrontarci “de visu” e cercherò di farmi meglio capire, quando ne avrò il tempo e la pazienza.
    Ringrazio i miei interlocutori di tastiera e con ciò concludo.
    Giacomo

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