20100714 FLC CGIL_lettera alla crui

Roma, 14 luglio 2010
Prot. n. 239/2010 DP/rg-gr
Prof. Enrico Decleva
Presidente della CRUI
Piazza Rondinini, 48
00186 Roma

Oggetto: Richiesta di incontro.

Egregio Presidente,
In data 8 luglio la CRUI ha approvato all’unanimità un documento contenente richieste
programmatiche e puntuali che evidenziano il punto di vista della Conferenza dei Rettori sulla

riforma universitaria in discussione in Parlamento.

La FLC CGIL giudica grave l’auspicio della CRUI di una rapida approvazione del disegno di
legge (Gelmini) e ritiene contraddittorie e inefficaci le proposte presentate.

La CRUI non raccoglie le posizioni espresse dai Ricercatori, dai Precari e dagli Studenti
assunte nei confronti delle politiche del Governo, in particolare sul DDL 1905. La Conferenza
dei Rettori finge ancora una volta di ignorare che questo disegno di legge comporta non

solamente un complessivo ridisegno della Governance universitaria, ma anche interventi
normativi pesanti sul sistema del diritto allo studio, sullo stato giuridico e sul reclutamento.
Peraltro, le proposte presentate dalla Conferenza dei Rettori non offrono nessuna

soluzione convincente ai problemi articolati posti dai Ricercatori universitari, ignorando
l’urgente problema del rinnovamento della docenza che necessita del simultaneo contributo dei
precari e dei ricercatori, e invece rischiano di mettere in contrasto le diverse figure.

Proposte, peraltro, contraddittorie che oscillano dal riconoscimento di un titolo quale
quello del professore aggregato ad una ipotesi di reclutamento straordinario per i soli
Ricercatori ad esaurimento. E che sembrano piuttosto fornire false “rassicurazioni” nei

confronti dei ricercatori al fine di far rientrare le mobilitazioni in atto. Mobilitazioni che hanno
messo in grave difficoltà il Governo suscitando nell’opinione pubblica, in particolare negli
studenti e nelle loro famiglie, la giusta preoccupazione per il futuro dell’Università Italiana.

Tutto ciò mentre in alcuni Atenei vengono minacciate gravi iniziative di dissuasione
quando non di vera e propria sanzione dei Ricercatori dichiaratisi indisponibili ad assumere
carichi didattici non obbligatori per legge, iniziative contro cui la FLC CGIL si riserva di adire

anche per vie legali a tutela dei lavoratori coinvolti.

La FLC CGIL ribadisce il proprio impegno a difesa del sistema pubblico dell’Università e
della Ricerca e a tutela dei lavoratori. Sottolinea la necessità di una riforma che preveda un

vero ruolo unico articolato su più fasce, il superamento della messa ad esaurimento dei
Ricercatori e meccanismi di reclutamento in grado di dare risposta qualitative e quantitative
alle attese dei giovani e all’invecchiamento del sistema.

Su questi temi, la FLC CGIL chiede un incontro urgente con la Conferenza dei Rettori.

Distinti saluti.

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